Rimedi per digerire: amari e digestivi, un’abitudine tutta italiana

Gli amari a fine pasto aiutano davvero la digestione o sono semplicemente una tradizione italiana per concludere al meglio un pranzo o una cena? Cerchiamo di rispondere a questo quesito ripercorrendo storia e tradizione degli amari italiani ed in particolare dell’amaro San Simone, un digestivo alle erbe della tradizione torinese.

Un amaro o un liquore a fine pasto aiutano davvero a digerire?

Un amaro o un liquore a fine pasto favoriscono davvero la digestione? In Italia spesso e volentieri un pasto sostanzioso si conclude con un piccolo bicchierino di liquore digestivo; un amaro alle erbe, un distillato o un limoncello sono la classica conclusione di una cena tipicamente italiana. L’ammazzacaffè, questo l’appellativo del gergo gastronomico, viene consumato nella convinzione che esso aiuti e favorisca la digestione. Dopo aver ingerito un digestivo, noteremo subito un aumento della secrezione di saliva, dovuto all’azione di stimolazione delle papille gustative del prodotto. Ma non tutti gli ammazzacaffè hanno un’azione di stimolo e supporto alla digestione. Un vero digestivo che possa definirsi tale è realizzato con l’ausilio di erbe e radici, sminuzzate e messe a macerare all’interno di una soluzione alcolica; in alternativa il liquore alle erbe potrà essere ottenuto con ausilio di distillazione.

Rimedi per digerire

Consumare un amaro alle erbe dopo un pranzo o una cena sostanziosa è certamente uno dei migliori rimedi per digerire. Le proprietà di piante e spezie in aiuto e supporto alla digestione sono note fin dai tempi antichi: le erbe in particolare stimolano la produzione di succhi gastrici. Gli amari di qualità sono realizzati con l’utilizzo delle migliori piante medicinali, quali ad esempio il ginepro, l’achillea, l’assenzio e ancora il rabarbaro, l’anice e la liquirizia.

Amaro San Simone, uno dei migliori digestivi alcolici

L’amaro San Simone è certamente uno dei migliori digestivi alcolici. San Simone è un celebre amaro della tradizione piemontese, ottenuto con l’utilizzo di piante ed erbe attentamente selezionate. La sua ricetta, come quella di molti celebri amari italiani, deriva da una confraternita di monaci estinta, che studiava le proprietà medicamentose delle piante, dei loro frutti e delle loro radici.  Amaro San Simone è caratterizzato da un profumo e da un aroma inconfondibile e da un grado alcolico moderato (26%).

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